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significato di abbraccio

famiglia felice con neonato

credit: Ph: Jonathan Borba

Il motivo per il quale abbiamo chiamato il nostro brand HOYO, che significa abbraccio in lingua giapponese, è sicuramente perché il nostro gioiello, dedicato alle mamme in dolce attesa, ricorda l'abbraccio del grembo materno che genera la vita. Molti però sono i significati, le valenze e le declinazioni dell'abbraccio e vorremmo condividere con te un po' di informazioni.

 

ETIMOLOGIA E SIGNIFICATO DELLA PAROLA ABBRACCIO

Abbraccio deriva dal verbo latino “amplector”: abbracciare, cingere, trattare, impossessarsi di. In pratica è l'atto ci cingersi con le braccia, atto che si compie come gesto di protezione. Non ci si limita ad avvicinare qualcuno bensì ci si intreccia fino a creare qualcosa di nuovo.

E' in effetti da questo concetto della creazione quello da cui siamo partiti per sceglierlo come nome del nostro brand.

ORIGINI DELL'ABBRACCIO

Sin dall'antichità, come dimostrato in molti reperti archeologici, gli esseri umani – e non solo – utilizzano l'abbraccio come veicolo per i messaggi non verbali. Ad esempio nella storia Sumera la dea dell'amore Ianna, veniva rappresentata abbracciata al Dio della fertilità. Ai giorni nostri, dal 1986, l'abbraccio viene addirittura celebrato il terzo lunedì di Gennaio, durante la Giornata Mondiale dell'Abbraccio.

TERAPIA DELL'ABBRACCIO

Il contatto tra le persone ha un'importanza indubbia; lo si è ben compreso durante questa ultima pandemia quale sofferenza ha causato a molte persone il divieto di contatto.

Ricercatori dell'Università di Amsterdam hanno reso noto che la “terapia dell'abbraccio” sia una delle pratiche più efficaci contro l'ansia e lo stress; anche una Università californiana ha condotto uno studio dal quale si evince che tra i benefici di un abbraccio esiste anche uno stimolo emotivo che produce ormoni fondamentali per il benessere pisco-fisico e anche sessuale.

TIPOLOGIE DI ABBRACCI

Compreso che l'abbraccio ha una forte valenza nella comunicazione non verbale, andiamo a scoprire quanti e quali tipi di abbraccio possiamo elencare. E voi ne conoscete altri?
Scriveteci così che potrete condividerli con tutti noi.

Abbracci riconoscenti
Sono quelli affettuosi che in genere vengono donati da una persona ad un'altra come gesto di riconoscenza. In questo abbraccio in genere il gesto parte dalla persona che manifesta la riconoscenza; l'altra risulta più passiva. Lo si vede, ad esempio, nelle manifestazioni sportive di ogni genere.


Abbraccio a “pacca sulla spalla”
E' un abbraccio tipico familiare o amicale, usato anche per complimentarsi o per dimostrare semplicemente un buon livello di relazione. Ci si abbraccia e ci si danno vicendevolmente delle leggere – o pesanti – pacche sulla schiena o sulle spalle.


Abbraccio a “gancio”
E' un mezzo abbraccio. Si sta lateralmente alla persona da abbracciare, con un braccio sulla sua spalla opposta, stringendo più o meno fortemente. Non è come dare una semplice pacca sulla spalla poiché richiede un certo grado di confidenza in quanto si tenta, in genere, anche di portare l'altra persona ad avvicinare la testa al proprio petto. Ad esempio viene 
usato tra uomini che si compiacciono per un lavoro eseguito o si consolano, manifestando una connessione emotiva amicale.


Abbraccio a “palo”
Avviene quando una delle due persone abbraccia l'altra in modo deciso ma quest'ultima non ricambia e rimane immobile, come un palo, senza ricambiare l'abbraccio. Avviene ad esempio come gesto manifestato in una dinamica di scuse.


Abbraccio ad “arco”
Lo chiamiamo così perché tra le due persone si forma un arco: solo le due parti superiori delle persone sono a contatto. Esiste un grado di disagio tra i due o di limitata conoscenza che presuppone un tale rispetto o distacco emotivo da non consentire un abbraccio vero.


Abbraccio “accarezzato”
Avviene sicuramente tra due persone emotivamente coinvolte tra loro poiché l'abbraccio viene eseguito con le mani che accarezzano la schiena. Data la vulnerabilità di questa parte del corpo, abbracciare una persona in questo modo, che lo consente, trasmette molto affetto e tranquillità e presuppone pertanto una forte empatia.


Abbraccio “danzante”
Le due persone, una di fronte all'altra, si abbracciano l'una tenendo le braccia al collo e l'altra cingendo i fianchi, assumendo una posizione che ricorda il ballo. E' una posizione tenera ed è quindi uno dei tipi di abbracci più belli e dolci. E' il classico abbraccio tenero dell'inizio di una storia d'amore tra due fidanzati.


Abbraccio protettivo
Avviene quando una persona abbraccia l'altra da tergo. Abbracciare una persona appoggiati alla sua schiena presuppone intimità e volontà di infondere senso di protezione e sicurezza. Usato anche per sorprendere la persona alla quale si dimostra questo tipo di affetto.


Abbraccio stretto
Piena passione sia nel caso di una coppia che nel caso dell'amicizia. Un abbraccio i cui le due persone si stringono forte come per dimostrare di  non volersi più lasciare; usato effettivamente anche come addio o come saluto ad una persona cara che non si rivedrà a breve.


Abbraccio a “koala”
E' quello in cui una persona salta letteralmente in braccio all'altra, cingendolo non solo con le braccia ma anche con le gambe. Potrebbe essere eseguito sia come dimostrazione di estrema tenerezza, come tra un genitore e un figlio piccolo, che come messaggio passionale tra due amanti.


Abbraccio “occhi negli occhi”
E' l'abbraccio tipico tra persone con un elevato gradi di confidenza, di coppia o familiare, che consente alle due persone di conoscere,  guardandosi negli occhi, la realtà di ciò che si vuole comunicare o comprendere. E' simile a quello che abbiamo chiamato “danzante” poiché le
due persone stanno frontalmente con le braccia rispettivamente sul collo e sui fianchi dell'altro, però il guardarsi negli occhi assume il significato di promessa, di confessione, di amore, di complicità.

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